La mia prima pasta brisèe

martedì 25 gennaio 2011

In questi giorni di quarantena, sono decisamente irrequieta. Ho bisogno di fare, di muovermi. Non potendo andare a giro, scarico la mia energia pasticciando in cucina. Oggi mi sono decisa e ho fatto per la prima volta la pasta brisèe! La ricetta l'avevo presa a giugno (O_____0) da "Casa dolce Casa" ed era lì in attesa... La pazienza è stata premiata! Riporto la ricetta pari pari!!!


Pasta brisèe per torte salate:
200 g di farina
100 g di burro
1 uovo
sale
acqua fredda q.b.

Lavorare la farina ed il burro con un robot o con le dita fino ad avere un composto "sbricioloso". Aggiungere un pizzico di sale e l'uovo. Lavorare ancora finché il composto si unisce in una palla, se necessario aggiungere 1 cucchiaio d'acqua fredda. Lasciar riposare per circa 30 minuti in frigo. Stendere l'impasto con il mattarello in una sfoglia sottile e rivestire una teglia da crostata; non serve ungerla perché l'impasto non si attacca in cottura. Riempire con i fagioli e cuocere nella parte medio bassa del forno a 200° per 10/15 minuti. Togliere dal forno, eliminare i fagioli e farcire a piacere (io ho usato crescenza, prosciutto a dadini e pomodorini tagliati a metà), rimettere in forno per altri 20/30 minuti.

Sono sincera, la pasta non mi ha entusiasmato, troppo simile alla pasta frolla... Avete qualche consiglio da darmi per renderla diversa? Aspetto con ansia il vostro sapere!!! ^______^

BimboLeopardo e i suoi biscotti

giovedì 20 gennaio 2011

Una settimana fa è comparsa la prima bollicina. Piccola, ma con una vescicolina troppo caratteristica che non ha lasciato dubbi... VARICELLA!!! L'avevamo scampata per 3 anni e alla fine ci ha raggiunto, presi e colpiti in pieno!!! Speravamo che fosse in forma leggera, per 2 giorni le bollicine erano solo 3, ma poi sono comparse anche le altre e Andrea si è trasformato nel famosissimo "BimboLeopardo"!!! Notare la grinta che caratterizza questa splendida creatura!!! *____________* La prova è stata dura, abbiamo avuto due notti decisamente difficili, ma ora il peggio sembra essere passato, le bollicine hanno cominciato a fare la crosticina, la febbre è andata via e il pizzicore sembra spento!!!


Per rallegrare questo cucciolo dei biscottini buoni buoni, quelli al burro salato di Claudia  la ricetta l'avevo già postata qui e qui. Unico cambiamento l'uso del fruttosio al posto dello zucchero [non ne avevo abbastanza ;)], cambiamento non sostanziale e neanche migliorativo, non si è sciolto ed io lo trovo meno dolcificante... Comunque sono venuti giusti giusti per coccolarci!!!

Un pasticcio che non è un guaio!

sabato 15 gennaio 2011

Che fare quando si ha delle rape amare amare amare? Che non amano al futuro, ma sono solo davvero tremende? Non amo buttare via il cibo, a tutto si può trovar rimedio e questa volta un bel pasticcio non è un guaio, ma la soluzione!!!



Pasticcio di rape cattive!
rape amare, anzi amarissime! (vanno bene anche le rape buone!!!)
1 uovo sodo
latte q.b.
pangrattato
olio e.v.o.
mix di erbe piccanti
sale e pepe

Frullate nel mixer le rape e l'uovo sodo. Trasferite il tutto in una ciotola e aggiungete del latte freddo quanto basta per ammorbidire l'impasto. Salate, pepate e mettete l'impasto in una pirofila da forno. Livellate con un cucchiaio, cospargete la superficie di abbondante pangrattato, aggiungete un filo d'olio e una manciata del mix di erbe piccanti (regalo di Natale ingredienti: peperoncino, prezzemolo, cerfoglio ed aglio, dell'Antica macelleria Falorni di Greve in Chianti). Infornate in forno caldo a 180° funzione grill per 15 minuti o quanto basta per creare una bella buccina croccante.

Semplicemente meraviglioso. ❤

martedì 11 gennaio 2011

11 gennaio. Una data che per la mia famiglia significa ricordo. Ricordiamo la persona a cui pensiamo tutti i giorni, un momento o delle ore. Ricordiamo la persona che ci manca. Ricordiamo la persona che ci ha lasciato troppo presto. Ricordiamo la persona che avrei voluto accanto nel mio crescere, che mi ha lasciata quasi bambina, che non mi ha visto moglie, madre, donna. Ricordiamo mio padre che non è qui con noi, ma è qui con me, nel mio animo, nella persona che sono, nei valori che ho. Ricordiamo la sua semplicità, la bellezza della sua semplicità, piena di splendide sfumature che lo rendevano meraviglioso. Gli dedico questo piatto semplice, ricco, gustoso, delicato, che come lui, sa avvolgerti in un dolce e caldo abbraccio.


Vellutata di zucca porri e patate:
(ingredienti per 4 persone)
400 g di zucca
1 porro
1 patata media
olio e.v.o.
1 rametto di timo
1 rametto di rosmarino
30 gr di parmigiano grattugiato
900 ml di brodo vegetale
sale e pepe

Pulite il rosmarino ed il timo e tritateli finemente con la mezzaluna. Pulite il porro e affettatelo sottile sottile. Pulite la zucca e tagliate la polpa a dadini. Sbucciate la patata e tagliatela a pezzetti. Portate ad ebollizione il brodo (non avendo il brodo vegetale, ho bollito l'acqua ed ho aggiunto un dado), unite tutti gli ingredienti; zucca, porro, patata, trito, sale e pepe. Coprite e fate cuocere per 30 minuti a fuoco medio. a fine cottura togliete dal fuoco, lasciate raffreddare per 5 minuti e frullate la zuppa con un robot a immersione. Aggiungete il parmigiano e mescolate. Impiattate, condite con un filo d'olio ed i crostini di pane abbrustoliti.

nota: ricetta presa dal web "www.buttalapasta.it"

 
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