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venerdì 19 ottobre 2007

E' appena finito un episodio di "Grey's Anatomy" nel quale il padre di uno dei coprotagonisti muore, gli viene detto che esiste un club dei senza padri, e che solo quando (sfortunatamente) entri a farne parte puoi capire cosa si prova... Mi sono subito scesi due lacrimoni sulle guance. E' vero, purtroppo è vero... Qualche settimana fa ho lasciato un commento sul blog di una, ehm, amica dove le dicevo quanto mi piacerebbe invecchiare, diventare veramente tanto tanto vecchia, per potermi godere TUTTO quello che questa vita può darmi, invecchiare per vedere mio figlio crescere, farsi uomo, innamorarsi, avere a sua volta dei figli, partecipare alla sua vita, alla vita dei miei nipoti, insomma poter vivere il più possibile, perché so per esperienza che non è così scontato, non è detto che sia così fortunata, perciò ci spero davvero tanto; lei non ha capito, dalla risposta che mi ha dato si capiva che non ha colto il senso del mio discorso, ha banalmente farfugliato qualcosa sull'elisir di giovinezza... Ma lei non fa parte del club (e spero non ne faccia parte per ancora tanto tempo), lei non può capire...

7 commenti:

isabilla ha detto...

..non faccio parte del club, ma capisco perché i miei genitori mi hanno avuto quando non erano più giovanissimi, ed ho convissuto e convivo sempre con il terrore che non possano conoscere i miei figli (per dirne una per esempio)..
forse sarò un po' paranoica, però, sai mio papà ha 80 anni..

Alex e Mari ha detto...

Vorrei non capire anch'io, come la tua amica - a cui non si può dare una colpa di non aver colto il senso del tuo discorso. Purtroppo invece capisco benissimo cosa provi, pur non avendo figli. Avrei voluto che mio padre avesse potuto vederli nascere i nipotini che forse verranno, lui che tanto amava i bambini. Quando entri a far parte del "club", indipendentemente dalla propria età, smetti in parte di essere bambina, di essere figlia. I ruoli in famiglia vengono riassegnati a nuovo,ci si trova spaesati e spesso ti trovi a ricoprire proprio il ruolo che svolgeva il padre. Senza averlo voluto, senza essere preparati. Ed è normale che si inizi a sperare di poter partecipare il più a lungo possibile alla vita dei propri cari. Ti auguro tanta serenità, Alex

giulia ha detto...

@Isabilla-Alex
Grazie... per i vostri commenti, grazie davvero...
Questa esperienza ha segnato molto in profondità la mia persona, il mio modo di vedere le cose, ero molto legata a mio padre e perderlo nel giro di pochi mesi è stata molto dura...
Non colpevolizzo la mia amica, ma so che c'è un'affinità particolare con le persone che hanno avuto la stessa sfortuna, sono sensazioni che si capiscano al volo, quasi senza parlare, o come per te Isabilla che avendo genitori anziani ci pensi...
Mi ritrovo spesso a chiedermi come sarebbe stato se fosse ancora vivo, cosa mi avrebbe detto, se gli sarei piaciuta come persona, come donna, come mamma...
E' una cosa che ho dentro, e a volte anche il più banale episodio mi ci fa pensare...
Un bacio a tutte e due e auguro anche a voi tanta tanta serenità, Giulia

Viviana ha detto...

eh eh... faccio parte dello stesso club... i lacrimoni infatti li ho adesso... sì sì, conosco e capisco cosa intendi dire... un bacio

giulia ha detto...

@Viviana
Ciao piccola! Non sai quanto mi dispiace sapere che ne fai parte... Purtroppo è un club molto ampio :(
Ti abbraccio forte forte! giulia

Adrenalina ha detto...

Io non faccio parte dei club dei papà, ma ho perso molto presto una nonna giovanissima che mi ha fatto praticamente da mamma. Quando ero in sala operatoria per far nascere Andrea che aveva problemi, mentalmente le parlavo, le chiedevo di aiutarmi a far nascere il suo nipotino maschio. Lei che avrebbe voluto tanto un maschio in famiglia dopo tante femmine. Io voglio credere che lei sia con noi tutti i giorni e così anche i vostri papà
Un abbraccio forte forte a tutte voi :*

giulia ha detto...

@Adrenalina
Del club fanno parte tutte le persone che hanno perso qualcuno di importante, che sia il padre, la madre o una nonna non fa molta differenza... Ci ho che accomuna tutti noi è quel senso di vuoto che ci portiamo dentro. Sono quelle esperienze che ti segnano la vita, che ti fanno capire che stare a questo mondo non è così scontato, che ti fanno vedere le piccole cose, che ti fanno sforzare tutti i giorni ad essere una persona migliore per poter godere di tutto ciò che hai, che ti fanno sperare di poter continuare a farlo il più a lungo possibile...
Io penso a mio padre tutti i giorni e credo che sia il mio modo per averlo sempre con me.
Un abbraccio grandissimo anche a te :)

 
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