Venerdì Pesce!!!

mercoledì 10 ottobre 2007

Venerdì pesce, ci sono cresciuta con questa regola culinaria, deriva sicuramente dal fatto di fare vigilia, e se fare vigilia significa mangiare pesce ci vado a nozze!!! Venerdì scorso ero a fare la spesa, ho visto delle belle seppioline e mi sono detta: "Venerdì pesce, seppie in zimino".

Seppie in zimino (per 2 persone):
400 g di seppie
500g bietole e spinaci (la ricetta originale prevede l'uso o di uno o dell'altro, ma ha me piace anche mischiare le due verdure)
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano (io non l'ho messo perché non ne avevo in caso :P)
2 spicci d'aglio
prezzemolo
vino bianco
olio d'oliva
sale e pepe

Preparate un battuto fine con tutti gli odori e mettetelo a rosolare in una padella con un po' di olio. Pulite le seppie e tagliatele a striscioline sottili. Appena il battuto è pronto uniteci le seppie e fatele insaporire per una decina di minuti, poi bagnate con un bicchiere di vino bianco, fatelo evaporare e aggiungete le verdure tagliuzzate grossolanamente. Salate, pepate generosamente e tenete sul fuoco una ventina di minuti, bagnando con acqua calda quando è necessario.
Prima di servirle cospargetele con altro pepe.
Cos'è lo zimino?
Il baccalà, lo stoccafisso, le carpe le tinche, le anguille, le seppie, i totani e altri pesci ancora possono essere fatti "in  zimino", cioè in umido, con odori, pomodoro (ma non sempre), bietole o spinaci.
La parola parola zimino è tipicamente toscana ed ha un'origine incerta. Secondo alcuni viene da "cimino", cioè "cumino"; secondo altri viene dall'arabo "samin", che vuol dire "grasso, pingue" e dal verbo, sempre arabo, "samana", cioè "ungere una vivanda con burro fuso".
Pare che si trovi traccia di questo termine già nel 1300, ma come sia giunto a Firenze e perché si riferisca a ricette di pesce con verdure, resta un mistero insoluto. E' interessante notare che il Petrocchi, nel 1884, così definisce lo zimino: "salsa di piatti di magro, a base di aglio, cipolla, pomodoro, vino bianco ed erbe aromatiche".
Dunque, di spinaci e bietole non c'è traccia; è un fatto però che nelle trattorie fiorentine di fine 800, lo zimino (quello con le verdure) era un piatto diffuso.
(tratto da "Il libro della vera Cucina Fiorentina" di Paolo Petroni)

2 commenti:

Alex e Mari ha detto...

Non avevo mai sentito la parola zimino e questa settimana è già la seconda ricetta che leggo! Non mi piacciono le seppie con i piselli (il classico) e questa mi sembra un'ottima alternativa per mangiarle di gusto!! Bel piatto! Un abbraccio e un baciotto al tuo piccolo, Alex

giulia ha detto...

@Alex
Sicuramente era un'altra ricetta toscana :). A me piacciono molto anche con i piselli, ma con le bietole o gli spinaci sono sicuramente più delicate!
Ora non ti resta che provare ;P
Un bacione anche a te giulia

 
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